sabato 16 novembre 2019

#8_LA COSA


Il teatro è uno dei centri fondamentali della vita collettiva della polis greca, nonché un luogo di identità culturale, politica e religiosa. La maschera rappresenta il teatro e il teatro rappresenta la civiltà greca in tutte le sue infinite sfaccettature; questo è il motivo per cui è stata scelta la maschera come oggetto da analizzare e da esplorare. 



Il seguente estratto del testo che parla del teatro greco,  preso dal sito weschool.com, descrive perfettamente l'importanza di questo tipo di arte all'interno della società.

"L’aspetto agonistico che lo spettacolo teatrale assume nella Grecia classica è un elemento essenziale per comprendere l’importanza del ruolo educativo che Atene attribuisce al teatro e che si manifesta soprattutto nella struttura stessa della tragedia: nel confronto tra il protagonista, rappresentante delle istanze, dei desideri e dei problemi del singolo, e il coro, portavoce della collettività della polis e dei suoi valori, si rispecchia l’interrelazione tra individuo e comunità su cui poggia la democrazia ateniese, con la partecipazione diretta del cittadino alla vita politica. È l’attribuzione di questa funzione didattico-politica a fare del teatro ateniese uno spettacolo di stato, promosso e protetto dalla polis, e che coinvolge tutti i cittadini: i più facoltosi hanno il dovere di assumere a turno le spese di allestimento degli spettacoli attraverso la prassi della choregia, mentre per quelli più poveri è la stessa polis a coprire il costo del biglietto, comunque piuttosto modesto." 

mercoledì 13 novembre 2019

#7_IL FILM

Stella, di Michael Cacoyannis, 1955

Il film, ambientato alle pendici dell'Acropoli, nei vicoli storici di uno dei quartieri più affascinanti della città, racconta la storia di una giovane cantante di un nightclub, Stella. Si tratta di una giovane donna fortemente indipendente e la sua personalità la porta ad vere numerose storie ricche di passione ma di breve, brevissima durata. La situazione sembra cambiare quando incontra e si innamora di un giovane calciatore di nome Miltos. A lungo andare però si rende conto di rivolere la sua libertà e decide di non presentarsi in chiesa il giorno del loro matrimonio. Lui, tenendo fede alla minaccia che le aveva fatto, la uccide con una pugnalata perché non si è presentata alla cerimonia.

domenica 10 novembre 2019

#6_IL NOME DEL LUOGO

Etimologia: dal gr. akrópolis, comp. di ákros ‘alto’ e pólis ‘città’.

ACROPOLI: nome che aveva nell'antica Grecia, dove gli abitati erano posti per lo più sopra alture, la parte più eminente della città. In senso più generico, si chiama così la parte alta, difesa da mura, di una città antica, anche fuori del mondo greco.
Def. secondo treccani.it

L'Acropoli è anche conosciuta come Cecropia, in onore del del primo re ateniese, il leggendario uomo-serpente Cecrope.

#5_IL MITO

Secondo la mitologia greca, c'è stata una competizione tra la dea Atena e Poseidone su chi sarebbe diventato il protettore della città. Secondo il mito, Poseidone donò una fontana dalla quale zampillava acqua di mare, mentre Atena offrì un ulivo appena toccò il suolo della roccia sacra dell'Acropoli. Gli abitanti della città scelsero Atena come loro protettrice e così la città prese il nome della dea della saggezza.
Il mito è simbolico ma le due divinità simboleggiano la forza di Atene come città di saggezza e potenza marinara.

Le immagini seguenti raffigurano lo scontro tra le due divinità e l'ulivo sacro donato da Atena. Segue poi il riferimento al sito "atenegrecia" in cui è spiegato il mito.








domenica 3 novembre 2019

#3_UN LIBRO


Questo libro non parla direttamente dell'Acropoli, non la descrive, nè tanto meno racconta una storia ad essa legata. Si tratta di un libro che cerca di raccontare, nell'insieme della loro complessità, le fasi dell'occupazione della Grecia da parte dei fascisti durante la seconda guerra mondiale. Qual è allora il ruolo dell'Acropoli? Come emerge già dal titolo, la figura dell'Acropoli viene utilizzata per rappresentare una Nazione, non solo la città in cui è situata. Scrivere "Camicie nere sull'Acropoli" come titolo è forse il modo più crudo e cinico, anche se non sembrerebbe, per far emergere la brutalità con cui un esercito ha sottomesso e piegato al proprio potere un'intera Nazione. Non a caso, nell'ottobre del 1944, il presidente del Consiglio Georgios Papandreou, a seguito della liberazione della Grecia, visita l'acropoli e si commuove. Non si tratta dunque di un libro dedicato al luogo scelto ma di un'opera che fa riferimento in maniera indiretta ma evidente, all'importanza che che questo luogo ha per tutta la popolazione della Grecia.

sabato 2 novembre 2019

#2_LE COSE

Braciere di argilla, inizio primo sec. A.C.

Riproduzione di una maschera della tragedia greca.

Lampada in bronzo a forma di nave da guerra, fine V sec. A.C.


Servizio di piatti, brocche e bicchieri.

La maggior parte degli oggetti ritrovati è in argilla perché quelli fatti con materiali più preziosi sono stati saccheggiati e gli altri, costituiti da materiali più deperibili, sono andati persi.

Statuette votive in bronzo, fine VI sec. A.C.

Queste offerte venivano fatte per compiacere gli Dei o per ringraziarli di un favore. Dalle dimensioni, dagli animali raffigurati e dal materiale si può risalire al periodo e allo stato economico-sociale del dedicante.

Vortici di fusi di argilla, VI e V sec. A.C.

Si tratta di offerte votive effettuate dalle donne al santuario di Nymphe.

#1_IL LUOGO_Acropoli di Atene


L'Acropoli di Atene è probabilmente la più rappresentativa delle Acropoli greche e si eleva di 156 metri al di sopra della città. Si tratta di un luogo da vedere almeno una volta nella vita per la sua importanza storica e architettonica e dal 1987 fa parte della lista dei patrimoni dell'UNESCO. La salita all'Acropoli, coronata dall'inconfondibile Partenone, aprirà la strada verso una storia di cultura e potenza senza eguali.


37.971486, 23.726616